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sabato 7 settembre 2013

Sulle orme della natura

Sulle orme della natura

Cortometraggio realizzato dai volontari della sezione LIPU di Niscemi (CL) e interpretato
dai partecipanti al Campo Natura "Un tuffetto nel lago da esplorare"
 (R.N.O. Biviere di Gela, 1-6 Luglio 2013)


                        
 
Regia e montaggio di Francesco Cirrone
Colonne sonore di Simone Cilio e Francesco Conti
Da un'idea di Manuel Zafarana
Partecipanti: Sofia Artesi, Salvatore Bartoluccio, Luca e Matteo D'Alessandro, Giuseppe Di Bella, Alessia Longo, Gaetano Maida, Martina Pisa, Dalila Quinci ed Emanuele Reitano.
 
Con la partecipazione di Giuseppe Campo, Maria Jiusy Conti, Giulia Cilio, Micaela
e Rosario Internullo, Gabriella e Sabrina Zafarana.
 
Un ringraziamento particolare a Emilio Giudice, direttore della R.N.O. Biviere di Gela,
e a Gianfranco Zafarana.
 
* Tutte le riprese sono state effettuate alla R.N.O. Biviere di Gela eccetto quelle dal minuto 0:44, girate presso Piana del Signore, un importante ambiente acquitrinoso che rischia di scomparire per sempre. Dal 06:04 al 07:58 minuto le scene sono state girate presso la Piana di Gela, luogo dove nidificano attualmente circa 40 coppie di Cicogna bianca, dando vita alla colonia più grande d'Italia.

domenica 2 giugno 2013

AQUILA DI BONELLI: GIA’ INVOLATI 12 GIOVANI. PROSEGUE IL CAMPO DI TUTELA DEI VOLONTARI SICILIANI

AQUILA DI BONELLI: GIA’ INVOLATI 12 GIOVANI. PROSEGUE IL CAMPO DI TUTELA DEI VOLONTARI SICILIANI SOSTENUTI DALL’ON.ANDREA ZANONI: “SERVE PIU’ IMPEGNO DEGLI ORGANI COMPETENTI” 

Conclusa da poco a Palermo la conferenza stampa del Coordinamento Tutela Rapaci Sicilia con l’eurodeputato, autore di iniziative e interrogazioni sul grave fenomeno del bracconaggio

Dodici giovani già involati in queste settimane, altrettanti ancora coi genitori nel nido in attesa del momento giusto per spiccare il loro primo volo e guadagnarsi la libertà. Lo annuncia la LIPU-BirdLife Italia, che prosegue in Sicilia, con le altre associazioni del Coordinamento Tutela Rapaci Sicilia (formato da Cabs, Ebn Italia, Fir, Fsn, LIPU, Man, Wwf), il campo di volontariato per la protezione dell’aquila di Bonelli, una delle specie a maggior rischio di estinzione in Italia (solo 20 coppie rimaste, tutte in Sicilia). La specie, unitamente ad altri rapaci, risulta ancora minacciata dai bracconieri, che si arrampicano sui nidi e rubano i piccoli per poi venderli a cifre altissime nel giro del commercio illegale.
A fianco del Coordinamento, che quest’anno è giunto alla Terza edizione del campo schierando ben 80 volontari, è intervenuto oggi alla conferenza stampa, che si è appena conclusa a Palermo, l’europarlamentare Andrea Zanoni: "Con questa mia presenza – ha dichiarato il deputato europeo – desidero chiedere un maggior impegno da parte degli organi competenti in materia per supportare i volontari del Coordinamento tutela rapaci e per attuare tutte le misure di loro competenza per la risoluzione dei problemi legati alla protezione delle specie più a rischio in Sicilia e in Europa quali l’aquila di Bonelli e il lanario".

"Ringrazio l’onorevole Zanoni per il suo prezioso intervento al nostro fianco in questa dura e importante battaglia per la legalità e la libertà – aggiunge Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU – Le istituzioni devono supportare il duro lavoro dei volontari, organizzando turni di sorveglianza e presidio del territorio. Alla politica chiediamo pene più severe, che servano da deterrente per reati che rischiano di causare l’estinzione di alcune specie come l’aquila di Bonelli e il lanario”.
L’aquila di Bonelli, il lanario e altre specie di rapaci sono vittime di un commercio internazionale che, partendo dalla Sicilia, introduce i pulcini nel mercato europeo e internazionali a prezzi che superano i 10mila euro per individuo. Quest’anno si è verificato un grave episodio: il furto di due giovani aquile dal nido (ormai pronte per l’involo) e la “scomparsa” di alcuni pulcini di lanario, per i quali il Comitato ha sporto regolare denuncia. Il Comitato ha quest’anno allargato la partecipazione a partner europei (Cabs, Committee Against Bird Slaughter e Fir, Found Intervention Rapaces), e inoltre ha coinvolto personalità della politica sensibili al problema del bracconaggio e delle illegalità nei confronti dell’ambiente e della fauna.

Le indagini finora eseguite sembrano confermare come la riproduzione in cattività dei falchi non riesce da sola a soddisfare le richieste del “mercato”. In spregio al significato di libertà e di forza che emanano i rapaci, questi animali vengono costretti a restare fermi su un trespolo, spesso con un cappuccio in testa. Inoltre vengono sottoalimentati, così da essere costretti, dopo il breve volo che viene loro concesso negli addestramenti e nel corso di manifestazioni pubbliche, a tornare nelle mani del falconiere, non per affetto ma perché quest’ultimo li premia con un pezzetto di carne.

Parma, 31 maggio 2013


lunedì 14 gennaio 2013

Annuario 2012

NOVITA'
Che attività abbiamo fatto nel corso del 2012?
Scaricabile gratuitamente l'annuario!

Basta cliccare il seguente link:
Annuario 2012 LIPU Niscemi

vi apparirà una nuova schermata, dove dovrete cliccare il tasto verde DOWNLOAD e verrà scaricato GRATIS


Ottavio partecipa al censimento degli uccelli acquatici organizzato dalla LIPU NISCEMI


10 Gennaio. Nasce la delegazione ad opera di un gruppo di giovani di Niscemi.

Metà Gennaio. Effettuati i censimenti ornitologici degli uccelli svernanti presso gli invasi artificiali Cimia, Disueri e Comunelli.

19 Gennaio. Creazione del profilo su Facebook e Twitter, pubblicazione del blog ufficiale.

5 Febbraio. Pianificata la prima riunione ufficiale, a cui hanno partecipato diversi responsabili di altre associazioni ambientaliste e culturali del territorio.

25 Febbraio. Primo incontro del seminario “Conosci la LIPU e il tuo territorio”.

17 Marzo. Secondo incontro del seminario “Conosci la LIPU e il tuo territorio”.

18 Marzo. Escursione con soci, attivisti e simpatizzanti presso la RNO “Biviere di Gela” (CL).

23-24-25 Marzo. Stand LIPU in occasione della XXXII Sagra del Carciofo Violetto di Niscemi.

Aprile. Inizio attività di censimento della comunità ornitica nidificante presso la Piana di Gela e zone umide limitrofe.

15 Aprile. Escursione con soci, attivisti e simpatizzanti presso la RNO Sughereta di Niscemi (CL).

29 Aprile. Escursione con soci, attivisti e simpatizzanti presso Monte Scala (CT);

13 Maggio. Organizzato il Cicogna Day, una passeggiata tra i campi della ZPS Piana di Gela alla scoperta della Cicogna bianca.

27 Maggio. Escursione con soci, attivisti e simpatizzanti presso l’invaso Comunelli (CL).

30 Maggio. Pubblicato online il “Quaderno Cicogna Day”, un approfondimento (scaricabile gratuitamente) sulla popolazione di Cicogna bianca della Piana di Gela.

15 Giugno. Adesione al comitato promotore Solaria Valley, la via sostenibile siciliana.

23-28 Luglio. Grest “NATURAlmente giocando”, organizzato presso il Museo Didattico di Storia Naturale.

6-7 Ottobre. In occasione dell’Eurobirdwatch, sono state effettuate 2 escursioni presso i luoghi umidi del comprensorio (Invaso Comunelli e Biviere di Gela) per censire l’avifauna. Per i bambini e i ragazzi è stato organizzato un concorso fotografico all’aperto presso la RNO Sughereta di Niscemi. In serata è avvenuta la premiazione delle fotografie più originali nel corso della serata “Un museo variopinto”.

19 Ottobre. Incontro con il Presidente.

30 Novembre. Realizzata la “Lettera ai nostri concittadini”, divulgata tramite il web.

1-2 Dicembre. Partecipazione all’evento Nazionale LIPU “Un Natale per la Natura”, con stand e banchetto in piazza Vittorio Emanuele III.

20 Dicembre. Creazione su Facebook della ECO-PAGINA.

23 Dicembre. Festa di fine anno con gli attivisti.

26-27-28 Dicembre. Partecipazione all’evento “Presepe vivente al Vecchio Mulino”, con l’allestimento di un banchetto e l’esposizione del presepe “La Natività sostenibile”.

Durante tutto l’anno:

-          - Partecipazione a riunioni, eventi e convegni incentrati sulla tematica del MUOS.
-          - Organizzazione di visite naturalistiche guidate.
-          - Censimento e monitoraggio della popolazione di Cicogna bianca.
-          - Partecipazione al campo di sorveglianza organizzato dal Coordinamento Tutela Rapaci Sicilia.
-          - Lancio di comunicati stampa di informazione, denuncia e divulgazione, inerenti alle tematiche ambientali locali.

lunedì 24 dicembre 2012

Nasce l’ECO-PAGINA su Facebook

Apri il tuo sgabuzzino, rovista nel tuo garage: potresti trovare un tesoro 
… di idee!

Sul social network FB arrivano nuovi spunti, curiosità e proposte creative per vivere un 2013 all’insegna delle tre R (Ridurre, Riutilizzare, Riciclare).
E non è tutto: ci saranno anche informazioni, consigli e buone norme per aiutare, con piccoli accorgimenti, i nostri amati animali.

Ecco il link diretto della pagina: https://www.facebook.com/ecopaginaLIPU

Gli attivisti della LIPU Niscemi hanno deciso di inaugurarla con un’anteprima de “La Natività sostenibile”, il presepe realizzato con materiale recuperato e riciclato, esposto i giorni 26-27-28 Dicembre presso il Vecchio Mulino del Canale in via Salvatore Noto.

Melchiorre percorre il sentiero in plastica a bolle d'aria.
Il personaggio è creato con una lampadina riutilizzata, scampoli di stoffa, conchiglia e bottone.
Sullo sfondo un laghetto (vecchio CD) con una tartaruga (tappo di plastica).

sabato 22 dicembre 2012

"Foto-diario" di una giornata alla Sughereta: la natura distrutta dal MUOS


"Foto-diario" di una passeggiata alla Sughereta: bellezze naturalistiche distrutte dal MUOS


22-12-2012, ore 9:00 - Partiti presto dal nostro vicino paese di Niscemi, ci troviamo adesso all'ingresso della Riserva Naturale Orientata "Sughereta di Niscemi", essa rappresenta  il più importante relitto di sughereta mista a lecceta esistente nella Sicilia Centrale, valorizzata da aspetti di macchia e di gariga che ospitano importanti elementi floristici e faunistici.


La Riserva naturale, designata area SIC (Sito di Interesse Comunitario), occupa quasi un terzo della superficie del territorio comunale di Niscemi. Essa si estende sulla parte meridionale di un tavolato collinare sito tra i monti Iblei e le ultime propaggini dei monti Erei. 



La Sughereta di Niscemi è caratterizzata da specie arboree, arbustive ed erbacee caratteristiche della macchia mediterranea.
L'albero dominante è la quercia da sughero (Quercus suber) seguito dal leccio (Quercus ilex). Meno diffuse e localizzate sono la roverella (Quercus pubescens) e la quercia spinosa (Quercus calliprinos). Sotto le loro chiome vegeta un rigoglioso sottobosco formato da corbezzolo, lentisco, fillirea, erica, cisto e palma nana. L'integrità della foresta mediterranea è testimoniata, in alcune aree, dalla presenza di specie lianose quali smilace, tamaro e madreselva.



Siamo in contrada Pisciotto, camminando lungo un sentiero all'interno dell'impenetrabile foresta, arriviamo, presi dall'emozione, alla monumentale "Pianta mosaica"; l'immensa quercia da sughero che, con i suoi sei metri di circonferenza, è da ritenere la più grande e longeva d'Europa, con una età stimata di circa quattro secoli. Essa rappresenta un relitto di una selva immensa che si estendeva anticamente nella Sicilia centro-meridionale. Questo patriarca vegetale ha assistito alla fondazione della città di Niscemi resistendo miracolosamente alle offese del tempo, agli attacchi dei parassiti e ai danni causati dall'uomo.


Una spettacolare Poiana (Buteo buteo) sorvola il cielo mentre arriviamo a Piano Stravolata. La foresta mediterranea costituisce il luogo ideale per la nidificazione di questo rapace, che colloca il suo grande nido nelle chiome più alte delle querce.

 Si avvicina una confidente Ballerina bianca (Motacilla alba), specie che trascorre l'inverno nelle zone più aperte della Riserva, tra i campi e gli incolti delle zone limitrofe. 

Meravigliati da un posto così incantevole, camminiamo ancora, ma le fronde secolari degli alberi, progressivamente, iniziano a lasciare spazio ad un altro tipo di foresta...



... una foresta di ... ANTENNE!





Si tratta della Naval Radio Transmitter Facility di Niscemi. Essa assicura le comunicazioni super-segrete delle forze di superficie, sottomarine, aeree e terrestri e dei centri C4I (Command, Control, Computer, Communications and Intelligence) della Marina militare USA. 

Un’infrastruttura, in funzione dagli anni Novanta, 
ad uso esclusivo delle forze armate statunitensi!

Inorriditi, proseguiamo lungo il tracciato che separa la foresta dalla base; essa copre una superficie di circa 140 ettari, ed è situata in zona B della Riserva. Un cartello ci impone di non oltrepassare l'intera zona, delimitata da una recinzione.


Non è finita qua ... tra gli alberi, ben nascosto, individuiamo il MUOS (Mobile User Objective System), il progetto militare di telecomunicazioni della Marina militare USA.

L’impianto, uno dei quattro progettati a livello mondiale dalla marina statunitense,  prevede tre grandi antenne paraboliche dal diametro di oltre 18 metri per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari e due trasmettitori elicoidali in banda UHF, di 149 metri d’altezza, per il posizionamento geografico.

Non si conoscono completamente gli effetti che le onde elettromagnetiche potranno creare sia sulle popolazioni umane che su un ecosistema così delicato.       Gli esperti sono preoccupati del disorientamento degli insetti impollinatori con danni alla flora spontanea e all’agricoltura locale, mentre gli zoologi temono gli effetti negativi del fascio di onde sugli uccelli migratori.

Inoltre, è stata documentata la totale distruzione di zone a macchia mediterranea all'interno della Riserva. Si è così interrotto il processo di successione ecologica che stava portando al naturale ripristino di aree un tempo disboscate.


Malgrado le proteste cittadine, le preoccupazioni delle associazioni ambientaliste e dei tanti siciliani, i lavori continuano. I Comitati No Muos hanno organizzato un presidio fisso dinanzi alla base per bloccare, in maniera del tutto pacifica, i veicoli con il materiale per la costruzione dell’impianto. Una protesta che ha l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e politici e di difendere attivamente la salute e l’ambiente.


Lo stato di avanzamento dei lavori: a sinistra il supporto che ospiterà una delle tre parabole


Si passa, dunque, da un patrimonio naturalistico di enorme importanza, ad uno scenario di guerra e distruzione. 
Nonostante le tante proteste, molte persone, non conoscono ancora il MUOS, la Base NAVY, il valore di questa Riserva!

PER QUESTO MOTIVO

Associazioni escursioniste e ambientaliste delle province di Ragusa, Siracusa e Caltanissetta
propongono l'evento:

“NO MUOS TREKKING”
Da Niscemi (CL) a Contrada Pisciotto 
"Riserva Naturale Orientata “Sughereta di Niscemi”

Un' escursione alla scoperta di uno degli ultimi lembi di sughereta esistente in Sicilia, un cammino condiviso di pace e di difesa dell'ambiente.

Domenica 6 Gennaio 2013
Partenza ore 9.00, Stadio Comunale di Niscemi

Per aderire all'iniziativa come associazione occorre inviare una mail all'indirizzo nomuostrek@gmail.com specificando il nome dell'associazione, la città, l'indirizzo e-mail e un recapito telefonico.

Tutte le informazioni di carattere tecnico relative all'escursione, nonché chiarimenti di altra natura, potranno essere richiesti all'indirizzo sopra indicato.

Si invitano le associazioni che aderiscono alla proposta, di promuovere l'iniziativa attraverso le proprie mailing list e di raccogliere le adesioni che andranno comunicate alla segreteria entro il 05/01/2013.

Non saranno ammesse altre forme di partecipazione o di protesta che esulano dal trekking.

venerdì 7 dicembre 2012

L'Upupa NO MUOS

Anche la nostra Upupa, nidificante all'interno della Riserva "Sughereta di Niscemi", dice "NO AL MUOS!"

NO MUOS, LIPU: "Rischi per la salute e la natura"


SICILIA, PROTESTE CONTRO IL SISTEMA DI TELECOMUNICAZIONI “MUOS”.
LIPU: “GRAVI RISCHI PER LA SALUTE UMANA, LA SICUREZZA
E IL PATRIMONIO NATURALISTICO”
Comitati e associazioni contro la costruzione
del potentissimo sistema statunitense di telecomunicazione satellitare militare
nel cuore della Riserva Naturale Orientata "Sughereta di Niscemi" (CL)

“Temiamo gravi rischi per la salute dell’uomo, per la sicurezza e l’ambiente”. E’ l’allarme lanciato dalla LIPU-BirdLife Italia riguardo il “MUOS” (Mobile User Objective System), il progetto militare di telecomunicazioni della Marina militare Usa in fase di realizzazione in Sicilia a Niscemi, in provincia di Caltanissetta.

L’impianto, uno dei quattro progettati a livello mondiale dalla marina statunitense, sorgerà nel cuore della Riserva naturale Orientata “Sughereta di Niscemi”, tra le querce secolari dell’ultima foresta mediterranea della Sicilia centro-meridionale. Il progetto, contro il quale stanno lottando in questi giorni comitati di cittadini e associazioni ambientaliste, prevede tre grandi antenne paraboliche dal diametro di oltre 18 metri per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari e due trasmettitori elicoidali in banda UHF (altissima frequenza), di 149 metri d’altezza, per il posizionamento geografico.
Il terminale ha il compito di assicurare il funzionamento della complessa rete satellitare in grado di controllare e gestire tutte le forze armate Usa attive sul pianeta.

Come denunciato un anno fa dal Politecnico di Torino, incaricato dal Comune di Niscemi di valutare i rischi dell’impianto, sono gravi i rischi per la natura e per l’uomo, dalla sicurezza aerea all’esposizione della popolazione ai fasci di microonde, che, oltre a essere pericolosi e potenzialmente letali entro il raggio di un chilometro, sono in grado di interferire con aeromobili distanti decine di chilometri, oltre che con il vicino aeroporto di Comiso, prossimo all’apertura. Secondo il Politecnico “sono tutt’altro che remote le ipotesi di incidenti aerei ed è incomprensibile come ciò non sia stato preso in considerazione dagli studi progettuali”. Il fascio di onde potrebbe interferire in modo grave anche con apparecchiature mediche come pacemaker, defibrillatori, apparecchi acustici e attrezzature ospedaliere.

Non sono meno gravi gli effetti negativi sulla natura, in parte già messi in atto con la distruzione di ampie zone a macchia mediterranea. La Riserva Sughereta di Niscemi, designata anche come Sito di Interesse Comunitario (SIC), è un ambiente di straordinario valore naturalistico, in quanto ospita oltre 500 specie di piante, due delle quali incluse nella lista rossa regionale siciliana, e ben 123 specie di uccelli, tra cui molte specie protette (grillaio, ghiandaia marina, occhione). Inoltre, la presenza di ampie vallate permette un facile corridoio migratorio per specie importanti, quali capovaccaio, albanella pallida, biancone. 
All’interno della base è stata documentata la distruzione di zone a macchia mediterranea e si è così interrotto il processo di successione ecologica che stava portando al naturale ripristino di aree un tempo disboscate.
Inoltre, non si conoscono completamente gli effetti che le onde elettromagnetiche potranno creare sia sulle popolazioni umane che su un ecosistema così delicato. Gli esperti sono preoccupati del disorientamento degli insetti impollinatori con danni alla flora spontanea e all’agricoltura locale, mentre gli zoologi temono gli effetti negativi del fascio di onde sugli uccelli migratori.

“Temiamo seriamente il rischio di un danno ambientale grave e irreversibile – dichiara Manuel Zafarana, delegato LIPU di Niscemi -Siamo vicini ai cittadini e i ragazzi dei Comitati No Muos che, in questi giorni, hanno organizzato un presidio fisso dinanzi alla base per bloccare, in maniera del tutto pacifica, i veicoli con il materiale per la costruzione dell’impianto. Una protesta che ha l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e politici e di difendere attivamente la salute e l’ambiente”.
“Chiediamo allo Stato italiano e alle istituzioni locali – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU – di tutelare il diritto alla salute delle popolazioni locali e assicurare la salvaguardia della natura e degli animali così come prescritto dall’Unione europea e dalle leggi italiane, oltre che il sacrosanto diritto alla pace e alla sicurezza del territorio e dei suoi abitanti”.

La parabola (una delle tre) in costruzione presso la RNO "Sughereta di Niscemi" Foto di Fabio D'Alessandro © 

Il presidio permanente dei ragazzi NO MUOS. Foto di Fabio D'Alessandro © 

La base americana, un deserto nel cuore della macchia mediterranea. Foto di Rocco Cannia ©