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mercoledì 9 gennaio 2013

Si festeggia il nostro primo anno!

In quel pomeriggio d'inverno, i nostri sguardi mostravano timore e inconsapevolezza, uniti a tanta voglia di iniziare e mettersi in gioco. Era la nostra prima riunione e, impauriti e ignari dell'avventura appena cominciata, avevamo timidamente preso le prime decisioni, pianificando gli obiettivi della nuova associazione.

Nasceva ufficialmente, 365 giorni fa, la sezione LIPU di Niscemi. 

In un territorio in cui il degrado ambientale è padrone indiscusso e il mancato rispetto per la natura è profondamente radicato nella cultura locale, un gruppo di umili ragazzi, dalla poca esperienza, ma determinati e tenaci, hanno proposto questa sfida: promuovere il riscatto giovanile, far svegliare i cittadini e valorizzare il patrimonio naturalistico di Niscemi e dintorni: obiettivi ambiziosi, progetti a lungo termine che si potranno raggiungere solo con pazienza e costanza.

Se questi primi dodici mesi sono stati fantastici, inaspettati, indimenticabili lo dobbiamo solamente a tutte le persone che hanno creduto in noi e che, anche con un piccolo gesto, hanno contribuito e partecipato alle iniziative. Grazie!
Un grazie di cuore va ai nostri "genitori": le associazioni CEA (Centro di Educazione Ambientale) e la LIPU Biviere di Gela; ad entrambe, siamo legate, oltre che da una forte amicizia, dalla lotta per la difesa e per la salvaguardia della Natura; assieme combattiamo per un unico scopo: proteggere il nostro ambiente.

La LIPU è una grande famiglia e sarebbe giusto ringraziarvi tutti, a cominciare da Angelo, Andrea, Emilio, Nino, Amedeo, Giuseppe, Raffaella, Giovanni, Patrizia e...tutti, veramente tutti gli altri!
Un sentito grazie va inoltre al nostro Presidente Fulvio Mamone Capria, che ci ha sempre seguiti in ogni attività, non facendoci mai mancare l'entusiasmo giusto per proseguire nel cammino.

Grazie a voi, continueremo ad esserci e a crescere.
Per questo 2013 da poco iniziato, rinnoviamo un augurio speciale dalla giovanissima delegazione, la cui media d'età degli attivisti è di soli 19 anni... e ad alzarla è il delegato ventunenne!

10-01-2012, gli attivisti della LIPU NISCEMI

L'arrivo della LIPU a Niscemi: il Pettirosso (simboleggia la nascita della delegazione in inverno) si posa su un carciofo (simbolo della nostra terra, della nostra città)

lunedì 31 dicembre 2012

Sulle ali della storia

Le Associazioni ambientaliste LIPU e CEA Niscemi ONLUS, 
in collaborazione con il Comune di Niscemi, presentano 

Sulle ali della storia
“Un viaggio nell’antichità in compagnia delle farfalle”



La mostra, che si terrà il 5 e 6 Gennaio 2013, avrà come tema la valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico del comprensorio con l’esposizione di reperti del Museo Didattico di Storia Naturale e la presentazione di una galleria fotografica delle farfalle del territorio.

L’inaugurazione avverrà giorno 5 Gennaio alle ore 17:00, presso la Biblioteca comunale, in via IV Novembre.

Si invita la SV a partecipare all’evento.
Cordialmente, le Associazioni organizzatrici.

Scarica il PDF di INTRODUZIONE





sabato 22 dicembre 2012

"Foto-diario" di una giornata alla Sughereta: la natura distrutta dal MUOS


"Foto-diario" di una passeggiata alla Sughereta: bellezze naturalistiche distrutte dal MUOS


22-12-2012, ore 9:00 - Partiti presto dal nostro vicino paese di Niscemi, ci troviamo adesso all'ingresso della Riserva Naturale Orientata "Sughereta di Niscemi", essa rappresenta  il più importante relitto di sughereta mista a lecceta esistente nella Sicilia Centrale, valorizzata da aspetti di macchia e di gariga che ospitano importanti elementi floristici e faunistici.


La Riserva naturale, designata area SIC (Sito di Interesse Comunitario), occupa quasi un terzo della superficie del territorio comunale di Niscemi. Essa si estende sulla parte meridionale di un tavolato collinare sito tra i monti Iblei e le ultime propaggini dei monti Erei. 



La Sughereta di Niscemi è caratterizzata da specie arboree, arbustive ed erbacee caratteristiche della macchia mediterranea.
L'albero dominante è la quercia da sughero (Quercus suber) seguito dal leccio (Quercus ilex). Meno diffuse e localizzate sono la roverella (Quercus pubescens) e la quercia spinosa (Quercus calliprinos). Sotto le loro chiome vegeta un rigoglioso sottobosco formato da corbezzolo, lentisco, fillirea, erica, cisto e palma nana. L'integrità della foresta mediterranea è testimoniata, in alcune aree, dalla presenza di specie lianose quali smilace, tamaro e madreselva.



Siamo in contrada Pisciotto, camminando lungo un sentiero all'interno dell'impenetrabile foresta, arriviamo, presi dall'emozione, alla monumentale "Pianta mosaica"; l'immensa quercia da sughero che, con i suoi sei metri di circonferenza, è da ritenere la più grande e longeva d'Europa, con una età stimata di circa quattro secoli. Essa rappresenta un relitto di una selva immensa che si estendeva anticamente nella Sicilia centro-meridionale. Questo patriarca vegetale ha assistito alla fondazione della città di Niscemi resistendo miracolosamente alle offese del tempo, agli attacchi dei parassiti e ai danni causati dall'uomo.


Una spettacolare Poiana (Buteo buteo) sorvola il cielo mentre arriviamo a Piano Stravolata. La foresta mediterranea costituisce il luogo ideale per la nidificazione di questo rapace, che colloca il suo grande nido nelle chiome più alte delle querce.

 Si avvicina una confidente Ballerina bianca (Motacilla alba), specie che trascorre l'inverno nelle zone più aperte della Riserva, tra i campi e gli incolti delle zone limitrofe. 

Meravigliati da un posto così incantevole, camminiamo ancora, ma le fronde secolari degli alberi, progressivamente, iniziano a lasciare spazio ad un altro tipo di foresta...



... una foresta di ... ANTENNE!





Si tratta della Naval Radio Transmitter Facility di Niscemi. Essa assicura le comunicazioni super-segrete delle forze di superficie, sottomarine, aeree e terrestri e dei centri C4I (Command, Control, Computer, Communications and Intelligence) della Marina militare USA. 

Un’infrastruttura, in funzione dagli anni Novanta, 
ad uso esclusivo delle forze armate statunitensi!

Inorriditi, proseguiamo lungo il tracciato che separa la foresta dalla base; essa copre una superficie di circa 140 ettari, ed è situata in zona B della Riserva. Un cartello ci impone di non oltrepassare l'intera zona, delimitata da una recinzione.


Non è finita qua ... tra gli alberi, ben nascosto, individuiamo il MUOS (Mobile User Objective System), il progetto militare di telecomunicazioni della Marina militare USA.

L’impianto, uno dei quattro progettati a livello mondiale dalla marina statunitense,  prevede tre grandi antenne paraboliche dal diametro di oltre 18 metri per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari e due trasmettitori elicoidali in banda UHF, di 149 metri d’altezza, per il posizionamento geografico.

Non si conoscono completamente gli effetti che le onde elettromagnetiche potranno creare sia sulle popolazioni umane che su un ecosistema così delicato.       Gli esperti sono preoccupati del disorientamento degli insetti impollinatori con danni alla flora spontanea e all’agricoltura locale, mentre gli zoologi temono gli effetti negativi del fascio di onde sugli uccelli migratori.

Inoltre, è stata documentata la totale distruzione di zone a macchia mediterranea all'interno della Riserva. Si è così interrotto il processo di successione ecologica che stava portando al naturale ripristino di aree un tempo disboscate.


Malgrado le proteste cittadine, le preoccupazioni delle associazioni ambientaliste e dei tanti siciliani, i lavori continuano. I Comitati No Muos hanno organizzato un presidio fisso dinanzi alla base per bloccare, in maniera del tutto pacifica, i veicoli con il materiale per la costruzione dell’impianto. Una protesta che ha l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e politici e di difendere attivamente la salute e l’ambiente.


Lo stato di avanzamento dei lavori: a sinistra il supporto che ospiterà una delle tre parabole


Si passa, dunque, da un patrimonio naturalistico di enorme importanza, ad uno scenario di guerra e distruzione. 
Nonostante le tante proteste, molte persone, non conoscono ancora il MUOS, la Base NAVY, il valore di questa Riserva!

PER QUESTO MOTIVO

Associazioni escursioniste e ambientaliste delle province di Ragusa, Siracusa e Caltanissetta
propongono l'evento:

“NO MUOS TREKKING”
Da Niscemi (CL) a Contrada Pisciotto 
"Riserva Naturale Orientata “Sughereta di Niscemi”

Un' escursione alla scoperta di uno degli ultimi lembi di sughereta esistente in Sicilia, un cammino condiviso di pace e di difesa dell'ambiente.

Domenica 6 Gennaio 2013
Partenza ore 9.00, Stadio Comunale di Niscemi

Per aderire all'iniziativa come associazione occorre inviare una mail all'indirizzo nomuostrek@gmail.com specificando il nome dell'associazione, la città, l'indirizzo e-mail e un recapito telefonico.

Tutte le informazioni di carattere tecnico relative all'escursione, nonché chiarimenti di altra natura, potranno essere richiesti all'indirizzo sopra indicato.

Si invitano le associazioni che aderiscono alla proposta, di promuovere l'iniziativa attraverso le proprie mailing list e di raccogliere le adesioni che andranno comunicate alla segreteria entro il 05/01/2013.

Non saranno ammesse altre forme di partecipazione o di protesta che esulano dal trekking.

mercoledì 5 dicembre 2012

NISCEMI, LIPU E CEA: “STOP AL PRELIEVO DI MUSCHIO E SUGHERO PER I PRESEPI NATALIZI “











COMUNICATO STAMPA
NISCEMI, LIPU E CEA: “STOP AL PRELIEVO DI MUSCHIO E SUGHERO
PER I PRESEPI NATALIZI “
Le Associazioni ambientaliste unite per limitare il fenomeno
diffuso all’interno della RNO Sughereta di Niscemi

Ogni anno, in occasione delle feste di Natale, si registrano danneggiamenti a carico della flora all’interno della Riserva Naturale “Sughereta di Niscemi”.
Alcune persone, infatti, al fine di allestire il presepe, estraggono malamente (e illegalmente) il sughero dalle querce, provocando ferite che espongono gli alberi all’attacco degli organismi patogeni e facilitano la penetrazione di insetti dannosi. Con un poco di fantasia, è possibile sostituire il sughero con altri materiali, come la cartapesta, da riciclare e colorare da parte di tutta la famiglia e soprattutto dei bambini i quali, sicuramente, accoglieranno con gioia queste attività.

Va spesa una parola anche per l’umile muschio. La mancanza di conoscenza nei confronti di queste piccole creature vegetali,  spinge a sottovalutarne l’importanza. In realtà, lo strato più basso del bosco, è fatto da diverse specie di muschi, alcune molto rare, alle quali vanno aggiunte piantine di antichissima origine, come le Epatiche e le Selaginelle, veri e propri fossili viventi, che inconsapevolmente vengono strappati.

Lo scorso anno, durante un sopralluogo effettuato all’interno della Riserva, gli attivisti delle due associazioni hanno individuato alcune vaste aree con zolle interamente prelevate e piante estirpate senza alcun accorgimento.
Oggi più che mai è necessario “rottamare” certi comportamenti e pensare, partendo dalle piccole cose, in termini di sostenibilità e rispetto ambientale. Ne è un esempio il meraviglioso albero di Natale allestito in Piazza Vittorio Emanuele III:  i cittadini niscemesi hanno potuto ammirare un’opera fatta con bottiglie di plastica riciclate; ciò ha rappresentato un formidabile esempio per gli abitanti del paese, delle cittadine limitrofe e, ci auguriamo, anche della Capitale!

-          Invitiamo tutti a tutelare  il patrimonio boschivo del comprensorio in ogni suo aspetto - Commenta il delegato LIPU Manuel Zafarana -  Auguriamo ai nostri concittadini un Natale nel pieno rispetto della natura; come vuole la tradizione, speriamo, dunque, che per l’8 Dicembre i presepi niscemesi siano originali e, perché no, ecologici! -

di LIPU NISCEMI e CEA (Centro di Educazione Ambientale) NISCEMI
06-12-2012

I muschi del genere Bryum formano delle vere e proprie micro-foreste